domenica 13 dicembre 2015

Forse non è stato esattamente uno dei miei sogni ricorrenti, ma sicuramente c'erano elementi a ricordarmi le cose da cui non riesco mai a scappare. 

Non ricordo esattamente come iniziava, ma di sicuro c'entrava il fatto che io dovessi andare a lezione. 
Ma ehi, stavolta sono cresciuta e non si trattava più delle superiori ma bensì di lezioni universitarie - facciamo progressi. 

E niente, ricordo che come al solito avevo lo zaino disfatto e mezzo aperto, con quaderni e fogli e penne che spuntavano da tutte le parti e la sensazione persistente di non aver fatto o dimenticato qualcosa. 
Il solito, insomma. 

E forse perché ultimamente ho riletto cose che ti riguardavano, improvvisamente sei comparsa tu - quando in questo genere di sogni non ci sei mai, quasi non avessi mai fatto parte della mia vita. 

E volevi parlare e volevi fare pace e io in maniera molto riluttante stavo a sentirti e le cose erano tremendamente meccaniche e silenziose all'inizio perché nessuna delle due era più abituata alla presenza dell'altra. 
E pian piano cominciavamo a parlare e ricordo che io ti raccontavo di queste lezioni che seguivo e per le quali non studiavo mai e, come nella realtà, tu frequentavi un posto diverso e ci vedevamo sempre dopo. 

E ricordo che tornavamo quelle di una volta. 
Io ero di nuovo quella quindicenne che si credeva invincibile e tu ricominciavi a chiamarmi con il soprannome che mi avevi affibbiato e sembravamo recuperare tutti gli anni perduti. 
E allo stesso tempo mi sentivo in colpa perché trascuravo le mie amiche di adesso e ricordo gli sguardi di tutti che mi vedevano salire in macchina con te e sfrecciare via. 
Mi sentivo in colpa ma allo stesso tempo mi dicevo che non dovevo provare quei sentimenti perché ora eravamo maggiorenni, avevamo entrambe la patente e ce ne stavamo andando via insieme con la musica ad alto volume come avevamo giurato di fare una volta diventate grandi. 

Mi sentivo in colpa verso chi mi era accanto nella vita di adesso, ma allo stesso tempo non riusciva ad importarmene abbastanza perché avevo questa voce che mi sussurrava all'orecchio che andava bene così perché era così che sarebbe dovuta andare fin dal principio

E come ogni incubo ricorrente che poi si rispetti finiva sempre con me che avevo l'ora di ginnastica in palestra, ma io non avevo le scarpe giuste. 
E stavolta la palestra era quella delle scuole medie e non quella delle superiori. 

Per un passo avanti che faccio, ne faccio almeno tre indietro. 

So che è stato solo un sogno e non è la prima volta che sogno te che torni sui tuoi passi e noi due che torniamo le amiche di un tempo - se anche accadesse che un giorno tu ti svegliassi e ti rendessi conto che la maggior parte del torto era tua, non è comunque detto che io resterei ad ascoltarti e di sicuro non saremmo mai più quelle che eravamo un tempo. 

Però sogni di questo genere, sogni dove la mia vita è sui binari che avrebbe sempre dovuto seguire invece di prendere quella brusca deviazione, mi mandano sempre in crisi. 
E ci metto sempre un po' a convincermi che le persone che ho accanto adesso sono quelle giuste, quelle che sanno guardarmi e capire, quelle che sanno rispettare i miei silenzi e non mi forzano la mano quando non riesco a parlare. 
Mi convinco che per la persona che eri diventata negli ultimi sei mesi, non saresti più stata in grado di capire nulla di me. 


When you speak to me the words don't come out right
You must have learned to talk like that from somebody you love
It's safe to say that you answer to no one
You're free to break a heart and then you're gone

I can't be everything that you want me to be
I can't change anything that I've already seen
You think I'm up in my castle and I'm looking down
While you remain so righteous living underground

Do you lie and tell yourself you'll be alright
Are you tired with waking up with me still on your mind
Don't you wish your thoughts about the past would die
And slip away like a rider in the night

E anche quando si occupa di progetti a parte che non hanno a che fare con gli Yellowcard, Ryan Key è capace di buttare all'aria la mia vita. 

On air: Will & The Whiskeymen - Underground

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