sabato 19 aprile 2014

Sapevo già di essere "problematica" nell'esprimere quello che provo, ma nei giorni scorsi mi sono resa conto che preferirei tagliarmi ripetutamente un polso piuttosto che ammettere persino a me stessa che qualcosa non va. 
Figuriamoci se lo direi a qualcun altro, non esiste proprio. 
Probabilmente preferirei tagliarmi l'intera mano piuttosto che affrontare una situazione di intimità - sia fisica che psicologica - con una qualsiasi persona. 

Nei giorni passati ho avuto delle crisi di pianto da paura e ho sempre detto quanto io sia del partito "ignora un problema fino a quando scompare da solo", ma non mi ero mai resa pienamente conto di quanto io avessi fatto mio quel modo di pensare/agire. 
È stato uno schiaffo in piena faccia. 
Io ignoro, faccio finta di niente perché non riuscirei a sopportarlo e mi rendo conto che è sbagliato, ma non ho mai negato di essere una codarda. 
E soprattutto non so come fare a smettere. 


La mia amica Anna è laureata in Infermieristica e l'altro ieri ha partecipato ad un concorso a Brescia e ha chiesto a me e Serena di accompagnarla. 
Serena alla fine non ha potuto, ma io sono andata. 

Abbiamo fatto la stessa strada che facciamo io e i miei quando andiamo a trovare gli zii a Bergamo e mi si è riaccesa una voglia incredibile di viaggiare. 

Mentre l'aspettavo nel parcheggio, osservavo l'autostrada A4 a poca distanza da me e non potevo fare a meno di avere la pelle d'oca nel pensare a quanto mi sentissi libera e che ogni volta che mi allontano, poi mi rendo conto di quanto sia veramente tossico il posto in cui vivo. 

Non so se sia la Lombardia in sé o se dipenda dal fatto che una volta andare dai miei zii rappresentava la fuga perfetta o se dipenda dal fatto che ci andavamo quasi tutti gli anni e adoravo fare le valigie e mettermi in strada per andarli a trovare perché mi divertivo sempre tanto e alcuni dei miei ricordi più belli sono proprio legati a quei posti. 

Non lo so e in realtà non mi interessa affatto quale sia la vera ragione, so solo che una volta partita poi non tornerei più a casa. 
Non so se si tratti di wanderlust o meno, ma mi piace.

Non nego però che anche quando è ora di tornare con i piedi per terra e vedo sui cartelli stradali il nome di casa, pure quello è capace di farmi venire la pelle d'oca. 


Piccolo off-topic: auguri ad una delle mie prime celebrity crush che oggi compie 33 anni, Hayden Christensen. 
Se sono la nerd che sono oggi è anche merito suo, visto che è stato a causa sua se mi sono avvicinata a Star Wars.

On air: The Afters - Light Up The Sky

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